Bagnasco e l'episcopato italiano
6 AGO 20

Il problema, a mio parere, rimane (sarà che vivendo in Piemonte, a tu per tu con certi "vescovi", ho una visione sfalsata): la vicinanza delle parole del card. Bagnasco al Magistero di B-XVI è lodevole, ma, salvo rare illustri eccezioni (Ruini, Fisichella, Caffarra, giusto per fare qualche nome) come siamo messi con il resto dell’episcopato italiano (e soprattutto coi cosiddetti “cattolici impegnati”)?